orme del caos

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sabato, 15 settembre 2007

Più di uno si stupirebbe se vedesse di cosa è fatta la sua coscienza, che gli sembra così prestante: è composta di circa 1/5 di rispetto umano, 1/ 5 di deisidaimonia, 1/ 5 di pregiudizio, 1/5 di vanità e 1/5 di consuetudine, di modo che in fondo non è migliore di quell’inglese che diceva addirittura: A me costa troppo mantenere una coscienza.

Persone religiose di qualunque fede, intendono molto spesso per coscienza i dogmi e i precetti della loro religione e l’esame di coscienza fatto in base a questi. In questo senso si intendono anche le espressioni “costrizione di coscienza” e “libertà di coscienza”. I teologi, gli scolastici e i casisti dell’evo medio e di epoche posteriori la pigliavano allo stesso modo. Tutto ciò che uno sapeva intorno alle norme e ai precetti della Chiesa, insieme col proposito di crederci e di seguirli, costituiva la sua coscienza.

 

Schopenhauer

 

postato da: ormedelcaos alle ore 08:33 | link | commenti (2)
categorie: autori




Questo silenzio che inclina la voce
Nella preghiera tremula
Nel peccato del dunque
Noi
Qui nella vita
Un ascolto vago del prima
E il dopo nel timore del resto
Una coscienza strappata all’evento
Dunque così saremo d’innanzi
Noi qui vicissitudini vive
Accanto a vicissitudini morte
Alfabeti delle stelle
E sparvieri degli assalti
Salvammo l’immagine di noi
Nei file della memoria
Anteponendola al presto
Copiammo i gesti e i riti

Salvammo l’odore del grano


postato da: ormedelcaos alle ore 08:32 | link | commenti (2)
categorie: sociologia
venerdì, 07 settembre 2007

 

 

 

Lasciammo le ali nel deserto

Macchiandoci di cera

E della leggerezza l’essere

Prendemmo del vino

E una bisaccia

Prendemmo la luna

Come i cammelli lungo la via

 

E della vita gli acini secchi

 

postato da: ormedelcaos alle ore 06:33 | link | commenti (2)
categorie: sociologia
lunedì, 03 settembre 2007

Hai tu nell’animo il compasso
Un determinismo fattuale del cono
Che nell’ombra incide il tempo dell’ora
La vendemmia dei grappoli acerbi
In primavera
Hai tra le gambe l’animo giusto
Il teorema di Pitagora in efeso
Una base arrossita ed un cateto mancante
Che svirgola nel mezzo
Hai delle gambe asciutte tirate in diagonale
Perpendicolari alla guglia del tempio

 

postato da: ormedelcaos alle ore 15:59 | link | commenti (2)
categorie: geometrie