orme del caos

letteratura e arte.......................................................................................................................................................................................

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mercoledì, 28 novembre 2007

Allora vieni
mostrami di te il compasso del rumore
e il cerchio del colore disperdente la caduta.
E della sera il giaciglio della femmina.
Queste forme tra il suono e il sogno
e l’abbandono al Signore e la necessità
del momento a vivere l’onesto del tempo.
Candore folle della durata, l’amplesso
dell’attimo caduto alla deriva
del peccato,
fummo già qui da ieri, e adesso non c’è più
dice il tempo, nell’entropia del nascere
e noi ancora ti chiediamo una scienza
del vivere a canto.
Accanto.
postato da: ormedelcaos alle ore 09:16 | link | commenti (8)
categorie: sociologia, caso e necessitĂ 
martedì, 27 novembre 2007

 


Ho di te due file
due foto e un racconto.
Ho di te il senso del mesto,
un username sbiadito
e il clacson delle tre.
Ho di te dei verbi messi in fila.
Ho di te un ordine vago.
Ho di te le tue parole ricorrenti.
Ho di te un cammino fatto di ore,
soffiate sul vetro.
Ho di te l’attesa di altre attese.
Ho di te solo un nome,
senza indirizzo o giacenza.
Ho di te, l'idea di te:
quella che dona al mattino
la spontaneità della sera.
Ho di te il rumore del mare.

postato da: ormedelcaos alle ore 10:28 | link | commenti (2)
categorie: amore tecnologico
venerdì, 23 novembre 2007

Qui abbiamo da scoprirci il capo

E tenderci la mano fratello.

Qui abbiamo il male comune

Quei grammi che ci legano il petto.

Riponemmo speranze nei governanti

E questi ci portarono alle droghe.

Cercavamo la patria

E questi ci portarono a coltivare

I loro giardini.

Qui abbiamo da lavorare assieme

Fratello

Qui abbiamo da lavorare all’uomo.

postato da: ormedelcaos alle ore 09:25 | link | commenti (4)
categorie: amicizia, poesia politica
mercoledì, 21 novembre 2007

o forse stanco, o forse l’abisso
o forse l’ora
vieni, prendimi e poi il nulla
qui tra noi
o forse solo una vena stanca
un piccolo foro tra noi e il resto
un cambio che muto dia agli alberi
ciò che a noi è danno e a noi
ciò che è danno a loro?
foglie secche ed alberi inceneriti
carni appassite agli aromi stanchi
e tra due piombi il nulla del prima
e il dopo del cargo non ozioso
o solo muri che si avvicendano alla vista
siepi, il lauro e il ciliegio in affanno
il mite olmo e noi l’antenna di una morta
tv che spenta ancora ci parla del re
o del tiranno
postato da: ormedelcaos alle ore 07:58 | link | commenti (1)
categorie: caso e necessitĂ 
lunedì, 19 novembre 2007





Ieri sognai di te
Tra il garofano e la stella
Oppure: c’è dell’altro
Tra la stuoia e la tua pelle
Tra il tuo roseto e la bussola
Oh quiete
E noi abbandonati nel sonno
Dell'umano dubbio
Oppure: sfogliai due margherite
Andanti e tra la pietra e il gesso
Il tuo situarmi nel dunque
Agli uomini di buona volontà
Noi poetiamo, invochiamo le muse
Che morbide al verso ci alienino
I sensi dello scrivere mesto
Il messaggio o di un seno più caldo
E due gambe in ritmo di intesa
Tra l’intercapedine e il nulla
Oppure: misi una bottiglia nell’acqua




postato da: ormedelcaos alle ore 09:48 | link | commenti
categorie: caso e necessitĂ 
domenica, 18 novembre 2007

 

Entri la folla

Lì sulla destra stanca

Si affacci al balcone

Io sarò giù ad ascoltarla

Tu regista riprendi la scena

Dal basso, accanto alla mia sedia

Ci siano le luci dall’alto

E due candele accese

 

postato da: ormedelcaos alle ore 21:08 | link | commenti
categorie: poesia politica
venerdì, 16 novembre 2007

C’è della razionalità in queste parole
Un ordine sintattico della vita
Un vivere e un morire tra le sponde
Un cuore appeso all’evento e due gambe
All’accidente del caso, come oggi
Questa via e lontano
Due semafori in risoluzione
Standard in sincronia omeopatica al divieto
Come due greggi all’ovile in tregua d’attesa
Ci sono i verbi transitivi logici e, pertanto,
Ti chiederei: cosa fai questa sera?
postato da: ormedelcaos alle ore 10:47 | link | commenti (2)
categorie: geometrie

 

Tè_verde di Siena



or dunque tu passero solitario
differisci il campo del gatto
la vista di schrödinger al chicco
e la massaia al lievito
e dei pesci la divisione anziché i multipli
alla warrol della marilyn
et maintenant
Quest’oggi in tre bicipiti di palestra
La corda stacca l’ascensione del knowhow
E alle nubi il compito del pensante
In stillicidio di accidiosi verbi e logos
e coniugazioni alla maupassant
ironica stanca la sera dolce che viene
tra due poesie e l’ora del tre
tra orione e un sibemolle di chopin
il sogno del vivere l’avventura oziosa
del domani che v’è certezza al tè


nel rosso la vita estranea al pane
il bambino, la fame
cinge l’occhio calmo alla vista;
e nella scatola il gatto




L'interazione reciproca delle singole particelle in una realtà macroscopica che sgretola le singole anomalie prende il nome di "Desincronizzazione delle funzioni d'onda" o di "Decoerenza". E questa proprietà è positiva, altrimenti nessuno potrebbe vedere, afferrare, pensare.

 



Tags: gatto di schrödinger – frédéric chopin – andy warrol – guy de maupassant – bambini neri d’africa - astrologia - palio di siena

postato da: ormedelcaos alle ore 08:43 | link | commenti
categorie: caso e necessitĂ 
martedì, 13 novembre 2007

l'entelechia e l'interazione


Non è forse entelechia o maturazione quella pera sull’albero che tende a ri-conoscere se stessa attraverso il perfetto stare l’ in attesa, in quel suo naturale e tecnologico sviluppo? Anch’essa interagisce col suo ambiente che si definì divino e ora a nitrati e a etere frammisti a CO2 ed H2 Oh? che fosse un binomio il primo zero e comprendesse il più e il meno anche senza la parola scritta ma solo immaginata che viene e va sullo specchio dell’acqua al piccolo Narciso mentre gioca tra i flutti e le gardenie? e noi dunque figli d’un binomio pari con un meno magari più abbondante verso sinistra, o solo riciclate valenze, legami logori nel tempo e troppo saturi al destino?
O forse l’alba era scissa dalla notte anche se ad essa molto vicina nell’intercapedine del sonno/veglia delle 7,30 di una mattina piovosa? Ed avremmo ancora da sperare invertendo la veglia ed allungando con un altro giro il sonno? il tempo si rimetterebbe in sesto con un’ora legale anticipata di qualche settimana tra gli anni bisestili e quelli pari? o necessiterebbero ancora altri convegni a un dio molto scientifico, o altro Omero, per stabilire altro percorso, magari più comodo agli astanti delusi del centrosinistra?
Fatto è che abbiamo i forum e post e reply in infiniti abiti ed interpellare così la parola acquisita con avidità mononucleare tra i fatti e i fenomeni scritturali ad essi connessi tra le due virgole e il punto. Questi simulacra che ci vengono incontro tra le sinapsi e il caso domestico del nostro grande o piccolo io che esso sia, battiam battiam le mani che arriva la giuria nella ri-messa del gioco tra il garage e l’applausometro interagente lo sterzo e il servofreno?



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postato da: ormedelcaos alle ore 09:51 | link | commenti
categorie: ermeneutica
martedì, 06 novembre 2007

 

 

amai d'inverno


Amore
sentimento intenso, totalizzante e tendenzialmente esclusivo rivolto verso un oggetto, un animale, una persona, o verso un'entità ...
Cuore
è un organo posto nella cavità toracica costituito pressoché esclusivamente da tessuto muscolare striato, supportato da una struttura fibrosa ...
RadioCuore propone un nuovo modo di fare radio, cercando di divertire e stupire l’ascoltatore. Il pubblico viene coinvolto in maniera diretta con giochi, ...
Frequenza
La frequenza è una grandezza che concerne fenomeni periodici o processi ripetitivi.
Amai con la frequenza del cuore che mi batteva forte
Amai d’inverno


avverbi di modo:

Gli avverbi di modo indicano il modo con cui viene compiuta l'azione espressa dal verbo o come si presenta un fatto o un'idea.

Forte, piano, bene. male

Complemento
Il complemento è un elemento della frase (una parola o un gruppo di parole) che ha la funzione di completarne, arricchirne o specificarne il significato.

Amai lei con la frequenza del cuore che mi batteva forte. Amai d’inverno

postato da: ormedelcaos alle ore 12:07 | link | commenti (2)
categorie: linguaggi