orme del caos

letteratura e arte.......................................................................................................................................................................................

Chi sono

Utente: ormedelcaos
c'è uno spazio che separa e un qualcosa che unisce nella differenza a possedersi.

Partecipano

Foto recenti

Blog video: Il pensare
Blog video: Cantateci l'alba
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 31 dicembre 2007

il due

 

 


Ci guardiamo
senza sorrisi
senza negligenze.
Tu, io
siamo in due:
né estranei
né amici;
siamo solo
sullo stesso
treno.
Senza giornali.

postato da: ormedelcaos alle ore 10:29 | link | commenti
categorie: coordinate
domenica, 30 dicembre 2007

Ad esempio, una presupposizione logica dei tentativi di decifrare i geroglifici maya è che si ipotizzi che i segni che si vedono sulle pietre sono stati prodotti da esseri più o meno simili a noi e prodotti con certe intenzioni.
Qualora fossimo certi, ad esempio, che tali segni sono una conseguenza dell’erosione provocata dall’acqua, la questione di decifrarli o anche di chiamarli geroglifici non sorgerebbe.

John R: Seaele , Cos’è un atto linguistico?
postato da: ormedelcaos alle ore 19:53 | link | commenti
categorie: autori
sabato, 29 dicembre 2007

Giorno nuovo

 

 

E dunque ancora qui

su queste strade, su questa via

che sa tanto di già letto

di udito, sentito, ascoltato, veduto

ripetuto.

Con gioia, o anche con indifferenza,

questo giorno è ancora nuovo.

Lo era fin dall’alba.

postato da: ormedelcaos alle ore 16:53 | link | commenti
categorie: sociologia, caso e necessitĂ 
martedì, 25 dicembre 2007

Non ricordammo i giorni d’attesa

dicemmo solo che era da parecchio

ad attendersi il caso;

e talvolta funesto, altre più docile

puntuale sempre arrivava tra la strada

e la meta.

E noi, senza perderci di animo,

continuavamo ad andare avanti,

talvolta soli, altre in compagnia

di quell'esserci ancor prima estranei.

postato da: ormedelcaos alle ore 11:09 | link | commenti (1)
categorie: amicizia, caso e necessitĂ 
lunedì, 24 dicembre 2007

postato da: ormedelcaos alle ore 10:21 | link | commenti
categorie:

intimismo

Mettemmo il pastorello vicino alla capanna.
E sull’albero la stella.
Infioccammo il cappellino rosso con farina,
non avendo ancora lo zucchero a velo
della festa.
Il bue e l’asinello erano gli stessi di quando
baciavamo con timore e amore il Bambinello,
prima di deporlo nella notte di Natale tra
Giuseppe e Maria.
E con la manina,
inginocchiandoci,
ci segnavamo la fronte e il cuore;
recitando il Padre Nostro che sei nei Cieli.

postato da: ormedelcaos alle ore 08:26 | link | commenti
categorie: sociologia
sabato, 22 dicembre 2007

sia senza
e aver voluto
del desiderio deriva il cammino
così l' opera
residuo di timidezze
un niente
incompreso o reprobo

obnubilati i nostri teoremi

il mortale

quale occasione
le nostre grida.


fortuite determinazioni
prive di spirito
e riempite di accidente
chiuse in sé e nella propria alienazione
consumavano la figurazione

vagava in esse il pensiero
e privo di forma
nella appartenente sostanzialità
della scissione
conservandosi conteneva;
si riempiva
come torpida forza di natura

perturbate
gettate addosso rammendate
sembravano in quel momento riunire
la dispersione dello sfondo
come fine
postato da: ormedelcaos alle ore 16:48 | link | commenti (1)
categorie: caso e necessitĂ 
giovedì, 20 dicembre 2007

Trittico del bianco


(s'oppone il bianco)




S'oppone il bianco al disordine
di certe impennate inventive
alle mani in quello scavare forme
senza identificare
un filo corsivo, melodico e calmo

- come una buona poesia che mette gli
occhi sul soggetto, sulla malinconia
dà ordine grafico alle sintassi interiori
apre e magnifica le stanze, di stupore
-





(dispiega il bianco)



Quando dispiega il bianco
le stesse mani sono occhi dell’essere
traccia filante di nervi che pulsano
rarefatti di me, che non amo il sole

ripeto graffi di forza trattenuta
un campo di simboli rari e veloci
secondo una sintassi scandita
segno
(spina dorsale dell’essenziale)
ricco di me, che non conosco il buio





(si nasconde  il bianco)



- è geniale il bianco -
Persino quando si nasconde
sotto una traccia di matita

percepisce i preliminari di bellezza
laddove abita l’ovale umano
e diventa luce sul fiore
che galleggia , della creazione

la fantasia ricopre il bianco
dell’immortalità affacciata
a un mondo di arabeschi viola






postato da: bandaWARUMO alle ore 11:47 | link | commenti (7)
categorie:
mercoledì, 19 dicembre 2007



Come quando entri per la prima volta in una chiesa
ti guardi spaesato attorno, poi esprimi il desiderio

-che sia così, per sempre-

postato da: bandaWARUMO alle ore 14:51 | link | commenti
categorie:
lunedì, 10 dicembre 2007

n. 24

 

Riderci
e poi assopirti
sull’eremo del capire
quel tuo scialle
aperto.
E sulle gambe
poi chiuse
il crisantemo rosso,
della domenica.
E d’improvviso
il ricordo appassito
di domani 25.
Lunedì. Di settembre.

postato da: ormedelcaos alle ore 11:10 | link | commenti (1)
categorie: caso e necessitĂ