orme del caos

letteratura e arte.......................................................................................................................................................................................

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c'è uno spazio che separa e un qualcosa che unisce nella differenza a possedersi.

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venerdì, 31 ottobre 2008

Nota in calce


Hai tu due visi in alto in basso
li notiamo d’inverno quando ti muovi
tra la neve e le orme dei pupazzi
più in là c’è nota in calce per l’autore
siamo nati siamo diversi siamo molti
abbiamo gli stessi pantaloni sigaretta di gambe
abbiamo la vita tra due pietre e un fiume gelato
due birilli uno sull’altro a strisce bianche e rosse
sul calare della sera




postato da: ormedelcaos alle ore 07:46 | link | commenti (3)
categorie:
giovedì, 30 ottobre 2008

 
Quando la monotonia del manifestarci
ci prende al mattino e diciamo non siamo
noi, siamo degli altri
degli altri che avrebbero detto le stesse cose
e ricadiamo nel sonno.
Io mi sveglio sulla destra se è tardi
e apro le finestre al sole d'inverno,
dice lui.

 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 08:57 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 29 ottobre 2008

postato da: ormedelcaos alle ore 09:32 | link | commenti (2)
categorie:

Trasporti

Hai lasciato la giacca sull’avamposto di un auto all’uscita del casello
tra la viacard e il cespuglio, tra quattro ruote e un prisma da spostare
e portare in cielo mentre i meccanici ancora dormivano e c’era anche
lo sciopero dei benzinai. Del che i tuoi passi affannati. Arsi di scarpe.
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 07:55 | link | commenti
categorie:
martedì, 28 ottobre 2008

 

Accussì


Accussì, come un suono che va mentre viene
a t'astregne mentre fa sera e ll'ombra scenne
'ncoppa ai culuri,
che mò vase 'e smorza.
E nui che chiudimm ll'uocchi
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 06:56 | link | commenti (3)
categorie: amore, vernacolo
domenica, 26 ottobre 2008

 
 
 
Riflessione sparsa
C’è sole oggi e luce frantuma ombra sui lati
è dicembre e il sole sorge tardi ma in tempo
per il giorno. Abbiamo corso anche stanotte
nei sogni. 
 
 
 
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 06:19 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 25 ottobre 2008




Riflessione n. 27



Se ha senso scrivere tra le tante altre parole tra i vuoti e i rovesci di giro

impiantare e poi scavare una fossa tra la noia e il disperdimento dell'ora

riposa in pace così come era nata tra un rigo di sopra e uno di sotto.

Ti ho amata mia crudele, mia puttana, mia, senza nessun altro termine

a seguire, sia esso rosa, amore rasato o sdruciolo di viso, un accento

più in là al posto della virgola e decantarti ancora la gonna se aperta

o chiusa sul davanti, se in giardino o su una sedia, magari comoda, mentre

ti stai lavando i piedi. Siamo nudi quando finisce il tempo, nudi e crudi

all'oggettività del nuovo nascituro senso del vedere il mondo, mentre lo era

così già da prima.



postato da: ormedelcaos alle ore 13:44 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 24 ottobre 2008

(da  www.sacredland.org)
asimmetrie


tendimi la mano
a metà via, aspettami, c'è dell'altro
tra il passato e la resa se il giglio ancora non fiorisce
e la rosa stenta ai rami


 

postato da: ormedelcaos alle ore 14:44 | link | commenti (2)
categorie: asimmetrie

Percezioni
 
C’è un limite tra la collina e il pensiero verso destra
quando sul ramo i grilli e il loro frinire che sconcio
invita la femmina, anche tu, ti invito a prenderne misure
proposte al fuso orario d’inverno se la neve concova
i fili dell’elettricità mentre passa il treno in stazione
e te sulla panchina a leggere il giornale con donna nuda
al centro in bianco e nero mentre la fontana ancora zampilla
acqua pura dal tubo di rame che devi premere in basso.
 
postato da: ormedelcaos alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: percezioni
mercoledì, 22 ottobre 2008

Tra stanzialità e nomadismo
Con bilance tarate, ologrammi,
quasi a misurare i suoni
della sabbia
e poi al muro le immagini
a costruirne siti dell’herectus
in mouse, in infingimenti lievi
con tonalità rosa lento chiaro
a lenzuoli di lino in camera/pc
con vista mare.
 
 
 
Sono luoghi così, nascono poi muoiono nell’entropia del decadimento disperdendo i logoi, gli spiriti che li hanno animati, li hanno resi vivi. Così era quel ballo assorto tra il corpo e la mente, l’elegia di ologrammi dapprima insulsi, poi tendenti al logico raccoglimento in una tonalità accentrante la nascita verso est del foglio alle prime luci dell’alba. Un vuoto da riempire tra sinapsi ed amanuensi, tra una forma ed un colore da rendere alla vita. Forse l’attività di una lieve forza a rendere virile un mouse poggiato tra la noia e la vita nel mondo, nell’incapsularne i movimenti e riprodurne i gesti. Un tram, una carrozza, un treno, un automobile che attraversa il semaforo  mentre il vigile prende il numero di targa, due lettere e alcuni numeri.
 
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 11:49 | link | commenti
categorie: coordinate