Assieme per il dopo
Questo meteo instabile che ci assegna variabilità
tra i nostri cieli il tuo più sereno da est con nubi sparse
ha conquistato queste nostre scene dell’amore inquieto
la campagna, il fiume, la luna è già assopita ci dicono
questo nostro vivere ai limiti del vissuto del viverci addosso
se mancano gli spazi quel pianerottolo di un condominio
sempre occupato, un ascensore rotto e la luce che manca
questo avvitarsi lento tra le spirali di due dollari e un euro
questi nostri discorsi storiografici sull’origine della specie
e del teatro, queste commedie alquanto appariscenti
sulla scena di un’attesa piena, densa e dispendiosa
non potrebbero che rattristarci di più se non ci fosse la speranza
quella dea che viene da ponente e si porge ad occidente
poggiandosi sui lati se la dorsale è ancora inusitata,
questa strada che ci conduce al semaforo in fondo alla strada,
sulla destra questi spiccioli che hai in mano giusto per un caffè,
se avessi anche delle sigarette mi sentirei molto meglio,
ne accenderei una, e le altre le conserverei, tutte assieme,
per il dopo.