orme del caos

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domenica, 26 luglio 2009

L'ultimo sciamano

 

Che passi così l'ora ad una ad una
sfogliando il verso scarno, l'ultimo ricordo,
il timo o la borraccia, e sulla pelle lo strano
di un sentire.
Vocia la nefandezza, smormorano i sussurri,
vedi il  tulipano a sera.
Otri e menti, vini passati, i dolci rimpianti
d'un errare.
Necessitate, vorrei d'un tempo, e odi l'ultimo
sciamano che ancora canta al tramonto
che diventa sera.


postato da: ormedelcaos alle ore 13:59 | link | commenti (2)
categorie: audiopoesie
mercoledì, 22 luglio 2009

segno

 

ammiccare ore e suoni,
ah, qua s'usava così,
s'usava doni e parole.

"ripeto", dirti il duole
avrei un nome, un pastello da dare
un colore da compiere se non è il tardi
e mare move il desiderio,
o, d'esso, solo la parvenza sparuta,
il cono d'ombre che m'arriva nel dianzi d'una fretta,
d'un canale che, grande, move l'acqua.

e movo il braccio al segno d'un saluto.

 

 

postato da: ormedelcaos alle ore 19:16 | link | commenti (1)
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Le lune

 

 

Il Signore ci ha voluto così,
ci ha voluto dimessi, quest'oggi
 
e gira gira ci manca la povertà
d'animo, il bisognoso non desiderare
la donna altrui.
 
Queste feste oltraggiate di dolore,
ti chiedi: fosse colpa mia?
 
Porgere i fianchi, infastiditi,
giocammo alle lune.
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 17:07 | link | commenti (1)
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postato da: ormedelcaos alle ore 14:26 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 luglio 2009

Le unità

 
Aumenta i passi
Aumentali spingendoli in avanti
Appresso a un’ora, ad uni,
come in un tardo pomeriggio
del giorno
Quando ti tocca così correre
Se no ti chiudono.
Foss’anche una vetrina sola
O un negozio semiaperto.
Foss’anche un domani
ch’è ancora festa.
E baci, e abbracci.
Come le unità.
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 12:29 | link | commenti
categorie: poesia politica

 

 
Come ogni volta, come ogni volta al nido,
come le prime volte.
Come seduti in sala, come ancora prima di noi.
Come quel sorriso tra le labbra e gli occhi.
Oh tu che sei, oh tu che torni.
 
 
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 09:16 | link | commenti (2)
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postato da: ormedelcaos alle ore 09:11 | link | commenti
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Elenchi

 
Miscela il riso, diciamoci è così che va
come una volta ancora, come gli aquiloni,
come i nidi delle rondini, come le spighe
di grano in agosto, e di cui ai raccolti fieri,
all'albero di gelso rosso, e di cui alla grossa
ombra, i sospiri e le fiere nelle piazze,
i piccoli ornamenti, le nostre gambe, le tue
di donna, i nostri visi e i nostri musi, musi
a sonagli e musi da baciare, ne avrei una
voglia questa mattina.
Queste automobili coi loro cilindri, con le loro
candele, con i loro ammortizzatori, con le loro
ruote, e cerchi in lega leggera.
Questi semafori rossi verdi e gialli.
 
 
 

postato da: ormedelcaos alle ore 06:29 | link | commenti
categorie: poesia politica
domenica, 19 luglio 2009

 

 
Passo dopo passo il contumelio giace all’infinito
dicemmo: Non so.
Vita lasca assorbe l’ ultime cose e quand’è sera
conserva l’ultimo scrivano che seco reca lo scritto
infibulato al core.
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 08:21 | link | commenti
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postato da: ormedelcaos alle ore 08:05 | link | commenti
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