Con la speranza, mistero, abbiamo deciso oggi,
abbiamo detto: non pensiamoci più.
Vedi qualcosa là, in fondo, all'orizzonte,
vedi delle luci?
Il buio ci farà meno paura, sogneremo la pura
logica e alla conta delle 23 alzeremo un braccio
in segno di rispetto.
Un braccio, anch'esso logico, senza più buchi.
Sussurreremo: abbiamo Cantor a cena qui con noi,
prendi dei buchi dal frigo.
Questa complessità, di mattina, ci spezzava l'anima
tra il senso e la realtà, quella religiosità al limite
tra il credo e il rinvio di una pratica, burocratica,
di giorno in giorno.
Dicemmo: Andiamo in chiesa, interroghiamo il magnate
della fede. Chiediamogli di Dio.
Poi seguimmo l'istinto e ci sedemmo sulla riva del fiume
ad aspettare.
Non era tardi al momento.