orme del caos

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mercoledì, 30 settembre 2009

Il pensare

 

 
 
Che pensi così,
che pensi di lato ad un cerchio mentre suona l'ora
e rintocca il primo minuto di un giorno, quello intero,
quello che parte dal mattino quando la nebbia fitta
immerge ancora la collina,
e per istrada il vociare dei primi che vanno al lavoro
come una volta, senza ancora la loro auto.
E ti guardi i piedi mentre, ancora lento, infili le scarpe.
 
 
 musica e voce di © ventodimusica

 
postato da: ormedelcaos alle ore 10:11 | link | commenti (2)
categorie: videopoesie
mercoledì, 23 settembre 2009

Vorremmo forse ricompensarci a cena del frastuono,
prendere dei tulipani e metterli a centro tavola, se neri
o gialli i loro colori, e poi nutrirli a lume di lampada,
vorremmo dirci: ripristinate le tende quando è sera?

Immossi, così rimanemmo sui divani.

Avessimo il vantaggio delle mosche bianche,
le moschee che si accalcano alla porte, chiudiamo
le mura, sbarriamo il nemico, porta i bambini in salvo,
salvificaci oh Signore, salvificaci dai peccatori,
saranno anch'essi santi, saranno lì a pregare come noi?
Come noi che ti preghiamo qui in ginocchio, occhio all'altare,
occhio al sacerdote, occhi ai ladri di una chiesa di montagna,
in pietra e legno queste mura, mura che chiodate a destini
di resistenza vissero i fermenti, vissero le notizie, i giornali,
i paesini di case basse senza tivvù?
Avremo delle biciclette anche noi, delle Bianchi nere
con manubrio in ferro smaltato e tubolari in grigio? Correremo
anche noi a dire: Il nemico è scappato?

Dall'alto della torre il silenzio ci prende, ci inabissa, ci fa cupi
di noi curvati alle paure, ai timore di non saper più attraversare
le nostre strade, a strisce, ché ci vengono meno ai ricordi.

Avessi il cubo di un passo, avessi quest'oggi anche due tromboni:
Sul davanzale c'è luna piena, luna che s'affaccia al nemico.
postato da: ormedelcaos alle ore 07:55 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 20 settembre 2009

Questo frastuono

 

 

 

 

 

 

 

 

 declama  © ventodimusica

postato da: ormedelcaos alle ore 11:17 | link | commenti
categorie: videopoesie

 

Come candeline marcite diremmo: c'è dell'altra torta nel frigo,
altre voglie messe qui da parte.
Quanto ci è caro! lontananze serene, e rituali, suona il senso dell'ora, e disperde
l'angoscia dell'attimo. Verremmo anche noi; quel raggio di sole. Dicono sempre:
Lo zampognaro suona, suona sui rami dei ricordi.
postato da: ormedelcaos alle ore 11:12 | link | commenti
categorie:
sabato, 19 settembre 2009

La mano

È così che cerchiamo gli inverni
È così che rovistiamo negli orti
Portaci due euro, portaci due euro
col resto di uno.
Scusate se stamattina mi sono intromessa.
Ma va là, ma va là.
Ecco, signore, ecco la cera per le scarpe,
la presi a capodanno.
Questo parlare sì sconnesso, questo
così poco laconico linguaggio. Orsù,
orsù.
I naviganti sono pronti, maestro.
Si salpa all'alba, e il fuhrer sarà contento.
Mantieni questa distanza fino a fondo pagina.
Dammi la mano, dammi la mano.
postato da: ormedelcaos alle ore 15:50 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 18 settembre 2009

 

Affinità
 
 
Che prendessi, un congiuntivo limpido della presa, sporca o meno,
un lampeggiare delle due esse in finali di parola senza orrore, mi
disunisco, mi apprendo dal senso lasciato cadere poc’anzi
 
e la terra, e le acque chete, gli orizzonti verso la fine di tre sinapsi,
proprio tre, mi chiedo? Ahi, ahi
 
viaggiare, ci dicono, ce lo dicono pendendo dalle labbra. E’ stato lui,
ci chiediamo? E’ stato lui a suggerire al gobbo di scrivere l’altra
parola? Il silenzio, a questo punto, ci ritornerebbe innanzi.
 
Lasciamoci le speranze, lasciamole aperte quest’oggi, in presa d’aria.
Affini.
 
Oh pastorello che ritorni scherzoso.
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 13:29 | link | commenti
categorie:
giovedì, 17 settembre 2009

 

Che c’è da fare anche oggi?
C’è da fare che forse mangeremo
ed ameremo, e poi dormiremo
ancora.
C’è da far passare del tempo.
 
 
Restate oltre il minuto, restateci,
illuminateci dai gradini vostri
il cielo, lo peccato che ci imprigionò
dianzi, lo stupore, alle ciglia e alle labbra,
di quella che, colei, chiamai beltade,
bellezza che sovrana prende e poi così
ci lascia.
 
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 06:54 | link | commenti (1)
categorie: filosofia
mercoledì, 09 settembre 2009



Apparentamenti
 
Odi questa voce, lenta, questa voce che inonda il vecchio silenzio.
Mandami un sorriso, mandami qualcosa di te.
Sulla battigia pigia il piede accelerando il passo. Abbiamo udito
le vostre voci, abbiamo udito i vostri messaggi.
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 08:03 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 08 settembre 2009

La bella poesia

 

declama  © ventodimusica

 

postato da: ormedelcaos alle ore 07:49 | link | commenti
categorie: videopoesie

 

abbiamo noi il cammino?

sensibilità diverse inseguono il gioco dell'esistenza, in quel ri/trovarsi che a volte manca, creando abissi di incomunicabilità e di silenzi.

equilibri tra ragione e sentimento che lacerano il tessuto del sensibile.

fummo così un giorno, lo fummo in settembre
e l'oleandro ancora era fiorito.
quasi che fu la lucciola d'incanto, inappellata ai rami di un tenero appassire,
volge lo sguardo, insegue la madame, l'ombra nel buio che muove quelle foglie.


postato da: ormedelcaos alle ore 07:45 | link | commenti (1)
categorie: