orme del caos

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sabato, 14 novembre 2009

Alle sette di sera

 
 
Non dirmi, non dire al destino solo il funesto,
la tregua, lambirne lati e lati, il più assoluto,
l'odore di guerra, l'odore del nemico e dell'amico,
l'odore di una donna, di sera quando sei solo,
il suo sorriso, le sue labbra da poter baciare,
diresti forse potenza, prorompenza, limite del noto,
del cosiddetto canosciuto?
Indicherei col dito: è lì, se ci fosse almeno la sua ombra,
l'ombra di una speranza, l'ombra di un credere,
l'ombra in un assoluto della sua stessa esistenza
nel macroscopico errore della ragione ravveduta
alle sette di sera.
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 13:29 | link | commenti (1)
categorie: filosofia

Commenti
#1    15 Novembre 2009 - 09:40
 

 
la domenica senza messa
quella tua aria dimessa
il rigore del freddo e dell'animo.
la tregua del non detto
nelle lancette svelte come passi
a divaricare.
tutto il sangue nei gialli e nei bianchi
d'una arena festosa
in fanfare andaluse.
alle cinque della sera
alla finestra del peccato
guardando oltre il conosciuto.
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