Non ricordammo i giorni d’attesa
dicemmo solo che era da parecchio
ad attendersi il caso;
e talvolta funesto, altre più docile
puntuale sempre arrivava tra la strada
e la meta.
E noi, senza perderci di animo,
continuavamo ad andare avanti,
talvolta soli, altre in compagnia
di quell'esserci ancor prima estranei.
Qui abbiamo da scoprirci il capo
E tenderci la mano fratello.
Qui abbiamo il male comune
Quei grammi che ci legano il petto.
Riponemmo speranze nei governanti
E questi ci portarono alle droghe.
Cercavamo la patria
E questi ci portarono a coltivare
I loro giardini.
Qui abbiamo da lavorare assieme
Fratello
Qui abbiamo da lavorare all’uomo.
Poesia parlata
Ecco: tu sei non vedente
Non potresti leggere ciò che sto scrivendo
Perciò ti parlo
Prendo la tua mano e l’appoggio sul mio cuore
Vorrei donarti un occhio
Io ne ho due per farti vedere come vedo io
A metà, la nostra vista diventerebbe due
Ecco: siamo esseri umani
Hai toccato il mio cuore.