La ragione veduta
Il tempo così che ti scorre sulle spalle,
da sveglio, quando il mattino t'alzi
e nella notte l'urlo dei viandanti
che ancora cercano il luogo o i luoghi
degli incartamenti, come il turista
che arrivato in città di mare sosta
accanto alla vita, e, ancora sveglio,
guarda le barche, questa volta disabitate,
che ancora ondeggiano,
e gli si illumina quella ragione sufficiente
la quale, durante la notte, le avrebbe sollevate
di quel tanto che basti a che fosse di merito
anche all'altra forza,
questa volta un pò più oscura,
anch'essa convocata proprio in quei precisi
istanti, unitamente alla luna, a gravitazionare
il pendolo
nelle chiese,
costringendoli poi tutti,
nessuno escluso,
ai loro necessitati doveri.
Ché poi noi altri al mattino, anche se
non troppo presto,
e dopo un certo risveglio,
ben percepiremo,
e finanche osserveremo, negli specchi
di quelle nostre nostre casa di città,
che, a ragion veduta, durante la notte
sono rimasti fermi.