Orizzonti
Cedeo vengo verso di te
Ti prendo in piedi ti attraverso
Petali tuoi: La rosa s’apre s’addensa
Vuoi tu marinare, venire meco inabissarti lumi sospenderti da mondo
Più in là romanza assuefatta verve vogliosa erba t’assale se
Giganteggia l’onda nel porto, Sali marinaio, Sali se non è tardi attracca l’ancora
Mi inabisso, direi, se fossi voglio ad affrancar le membra tediose ai saluti di mano
O agli arabeschi musei degli orizzonti mussali
Il porto, e la bonaccia