E come aliti di vento nun c’è rapporto che scada
che alieni alle ore il navigante del web. È tempo,
è tempo, e per natura vuolsi l’alba, che di cartaceo
il sole o le maremme,
Fischiatamente, punto.
Ignora questa sera, oh bella mia, Spade del dire o link
che di smile sparsi ebbi le stanze colme
di canoscenza, forse, o anche di fastidi le spemi,
le necessità, le bramosie
I due punti.
L’ analisi d’ un tema, un pvt v’andato male?
Cercatemi, frapposi in account vesti, in imperativi
candidi ma categorici, ai commessi da apportare
dunque nelle rispettive sale:
Lasciatemi un messaggio che la bottiglia è vuota
e secca è la spiaggia in cui vi si adesca il vento
Se remigi confusi, confluire sfusi sulle ali anemiche
di Malpensa,
ché anoressica abbulina già tardi la sera
che s’arriva qua
e non te ne vai più,
almeno così flettono
le dipendenti metastasi che in schiena alle sinapsi
lasciano i dovuti ristori e di cui si contempli,
anche in fi nata
mente,
il nuovo organo di chiesa e le sue campate ancor
che risuonanti
Teatro volge ai vespri – tiranno, tiranno lui,
diranno: E di trementide il canto
Volge ai filistei, e noi tracimando, o anche trasimando,
che qui subito te lo corregge se ti mancano quelle (parole),
lo rivedi e passi.