orme del caos

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sabato, 30 maggio 2009

La portata



 
 
gli ulteriori sviluppi – come la natura compie le sue scelte
 
 
di getto l’acqua venne, e non fu per niente contingentata, neanche nella virgola a rimaner che restammo
 
sembrerebbe quasi un titolo è invece è solo un’avventura
 
 
Della sola presenza anche il quantistico d'un numero che pareva potersi palesare in una serie logica di parole diretta, con sua alta probabilità, a far breccia nei meandri del sentimento, e per cui anche il tentativo  poetico, pur minimo che fosse, dovesse anch'esso  essere  sottoposto,  nel massimo di una disposizione logicosillabica, al  5 7 5 di una bisaccia che fosse per di più di primavera,
  così come,
con altrettanto garbo, la  squadra di calcio scesa in campo a dimostrare con maglie in nerazzurro quel suo grido di un 4 4 2 oltre la porta, dove il 2 lì starebbe ad indicare l'insieme quel giorno dei suoi due attaccanti
 
Pertanto arrivammo alle prove, chi fornito da vecchio vocabolario a fogli mobili, chi da google di internet da cui anche le possibilità
Logiche di attenta e pregressa sillabazione nonché il complesso delle finali in anta o in risonanza magnetica migliore, ed allo scopo
Portammo noi la nostra mente fatta anche quella mattina con un po’ di sentimento malandato, anche seppur di contenuto nascosto nel contegno  così a  via di riflessi sempre pronti, talvolta, date le circostanze, detti anche molto recalcitranti.
 
Vicino c’era lo strimpellatore per cui dicemmo di tirare innanzi.
 
Che fu questa via, che fu questo acerbo da cui investiti
Non s’odono dinanzi i cori i giapponesi a dirci non vi propagate
 
-         e quelli, ancora indietro, mica lì che se ne accorsero.
E allora noi riprendemmo: piglia la vocale, imbastiscila di senso
Rimasticala in bocca a trattenerne l’aria, poi mollala di botto
Alle tue orecchie facendola salire lungo la gola.
 
Mossi, rimossi ch’eravamo, assiepati, dissero: sparpagliatevi
E di cui l’unico fardello che ci portammo addosso era il rimprovero
Anch’esso da levante.
 
Che sia sorte
Che sia manzo liscio
 
Che sia di dinamite il canto corto
Che sia di posa il verso giallo
 
Che sia come ci aggrada
 
che qual' altra serie ancora di Fibonacci
tesa ad alzar di rami in numero le foglie
possa arrivare anch'essa
imbastita in  qualche forma 
a toccare qualche corda
sia essa più grande o più  piccola
di un cuore
 
 ché pure  word nei suoi più minuscoli orizzonti, questa mattina, in questo suo certo bagaglio culturale 
non mi segnala onde puntate in rosso
che avrebbero disatteso, se non danneggiandone la stazza,  al meno quella sua minuscola, ma irrinunciabile, portata
 

 

postato da: ormedelcaos alle ore 07:56 | link | commenti
categorie: il continuo e il discreto
venerdì, 10 aprile 2009

il continuo e il discreto

 
  
Digitale terrestre
Dormiamo stanchi
Di sotto i ponti il ruscello
aspetta l' ultime piogge
              1, 2, 3, 4

              -c'è un limite oltre la siepe 
in  cui la parola si disperde-
22, 23

Oilà, ci ripeterebbero così loro,
quasi sempre da prima,
                       come gli amici,
oggi,  contenti         
                             il     29/04/2009
 
o, se sbagli: Aggiorna,
Elimina,
questo così esser liberi da parola,
che dà parola, e cancella
           questo nostro poter pensare
e dire: "Stasera torniamo
a casa", nel rivederci, 
                                   - che ci prese
d'immediato, e che, in analogico, 
di pixel, ancora ci ricalca
così tanto da prenderci le mani
 
 
 
 
postato da: ormedelcaos alle ore 09:10 | link | commenti
categorie: il continuo e il discreto
venerdì, 15 febbraio 2008

Vanno via
tra le sfumature del rosso,
la sera che di breve
scioglie la notte.

Scegliemmo il rosa
tra le lenzuola e la lampada,
mentre sui muri le ombre
ancora raccontavano di noi
le nostre storie.

postato da: ormedelcaos alle ore 07:46 | link | commenti (2)
categorie: amore, il continuo e il discreto