Che sia ancor il venir del villano
Che sia tu il suo essere
volte, sai, mi dico: non c’è più
senso, l’ordire, il creanzato, lo sguidencio
Il transeubusto, il niccolo che poi,
ma lascio perdere, e sì, comunque
che s’imbellettano le stelle, i muri
o anche le cose stanche che posammo
dinanzi.
E' tempo che passi
è tempo, che, dicono loro: "le cometi".